2 marzo 2016

Cascate in provincia di Varese - Cascate di Cittiglio


Dopo tanti post dedicati alla Croazia oggi restiamo in Italia e più precisamente in provincia di Varese.

A chi non piace fare viaggi in paesi lontani ma non sempre è possibile, per diversi motivi.
Paolo ed io abbiamo quindi deciso di cercare tutte le cascate che si trovano in provincia di Varese, la mia provincia di residenza.


La ricerca è iniziata nel 2014 e ne abbiamo viste solo 5 per ora; ce ne sono ancora tantissime da scoprire, molte delle quali non sono neanche segnalate e si individuano solo grazie ad altre persone che ci sono già state.

Oggi vi porto alle cascate di Cittiglio.

Per raggiungerle percorrete tutta via S. Giulio fino ad arrivare ad uno spiazzo (dove inizia via Laveno) e parcheggiate la macchina.


Da qui si prosegue a piedi in via Pianella fino all'ingresso del "Parco delle Cascate".



Il parco si compone di 3 cascate, situate rispettivamente a 324 m, 383m e 474m.

Dopo qualche centinaio di metri dall'ingresso si trova l'area pic-nic coperta. Da qui partono i sentieri per le cascate.

torrente S. Giulio
La prima cascata è facile da raggiungere, ed è accessibile a chiunque.  Anche se è stato messo in sicurezza è un sentiero sterrato quindi sono consigliate delle scarpe chiuse per non rischiare scivoloni.
L'unica "pecca" è che per vedere bene la cascata bisognerebbe camminare nel letto del torrente per gli ultimi metri, in quanto risulta leggermente nascosta dietro le rocce.



Tornando verso l'area pic-nic dalla prima cascata sulla sinistra si incontra un sentiero che si arrampica per la montagna, quello è il percorso (franato) da seguire per raggiungere le altre due cascate. Leggendo su internet il sentiero dovrebbe essere franato nel 2007-2008 a causa del maltempo ma ad oggi (o meglio ad agosto 2014 ma non ho trovato nuove notizie al riguardo) solo il tratto per la prima cascata è stato messo in sicurezza.

Sconsiglio vivamente di avventurarsi su questo sentiero se non si è un minimo esperti e soprattutto se non si ha l'attrezzatura adatta che consiste in scarpe da ginnastica (meglio ancora quelle da trekking) e un bastone da trekking che si rivelerà molto utile in alcuni punti difficoltosi.

La seconda cascata è abbastanza raggiungibile, prestando molta attenzione, e andando un po' a intuito mentre il sentiero dalla seconda alla terza peggiora e noi non ci siamo avventurati anche perché si fa fatica ad individuarlo.

A dir la verità io non sono arrivata neanche a vedere la seconda cascata, ho avuto una specie di attacco di panico quasi alla fine del sentiero probabilmente dovuto al fatto che non ero "mentalmente preparata" per questo tipo di sentiero e non ho più avuto il coraggio di proseguire. Sono così rimasta ad aspettare Paolo seduta su una roccia a strapiombo sul nulla (cosa che non ha particolarmente aiutato a far passare il panico).



Queste cascate le consiglio solo se siete consapevoli di dovervi inerpicare su per la montagna; per vedere solo la prima cascata a parer mio non ha molto senso, anche perché non la si vede neanche bene.



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